Della crisi ellenica ne abbiamo già parlato, una crisi che rischia di far ripiombare, pesantemente, nel baratro una situazione economica che sembrava “voler” rivedere la luce.
La cosa che incuriosisce è che la Grecia, per far fronte alla crisi, prenda esempio dalla “scellerata” Italia.
Infatti una delle misure che verranno varate, almeno sulla carta, per rimettere sotto controllo il debito greco è quella di uno scudo fiscale (di italiana memoria) che rimetterebbe in regola i patrimoni illecitamente esportati a fronte di un pagamento di una aliquota del 5%.
I greci potranno anche optare per non far rientrare i capitali, ma in questo caso dovranno pagare un’aliquota dell’8%.
Tra le altre misure l’aliquota marginale del 40% sui redditi superiori ai 60 mila euro (oggi il tetto è 75 mila) oppure la dichiarazione dell’illegalità delle transazioni in contanti tra privati e/o imprese eccedenti i 1.500 euro (e anche questo mi ricorda qualcosa…).
Insomma, come possiamo vedere, il “modello Italia” continua ad essere esportato ed apprezzato all’estero.
Un consiglio ai nostri brillanti “ragionieri”: mettete il tutto sotto “copyright”, il pagamento delle royalties potrebbe diventare una brillante entrata per le casse pubbliche!
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.
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