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FED ANAGRAMMA DI DEF (ICIT)

Category : Economia

obama-bernanke

Buonasera BLog’s People!
Qualche settimana fa in un articolo della MarkeTime affrontai il problema del pesante indebitamento dello Stato americano.
Chi lesse quell’articolo, probabilmente, lo prese come un dato di fatto, come una cosa “normale”.
In fondo, oggi, essere indebitati è la cosa più ovvia che esista. Ci stanno educando a farlo. Oggi, qualunque cosa compri, prima di venderti il “prodotto” ti vendono i soldi, o almeno ci provano.
Oggi se non hai almeno un debito ratealizzato da mostrare non sei nessuno. Se la macchina la compri “cash” ti guardano storto, se prendi un bel finanziamento sei “normale”. Continue Reading

ESPORTATO IL MODELLO ITALIA!

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Category : Economia

Scudo

Buonasera BLog’s People!
Della crisi ellenica ne abbiamo già parlato, una crisi che rischia di far ripiombare, pesantemente, nel baratro una situazione economica che sembrava “voler” rivedere la luce.
La cosa che incuriosisce è che la Grecia, per far fronte alla crisi, prenda esempio dalla “scellerata” Italia.
Infatti una delle misure che verranno varate, almeno sulla carta, per rimettere sotto controllo il debito greco è quella di uno scudo fiscale (di italiana memoria) che rimetterebbe in regola i patrimoni illecitamente esportati a fronte di un pagamento di una aliquota del 5%.


I greci potranno anche optare per non far rientrare i capitali, ma in questo caso dovranno pagare un’aliquota dell’8%.
Tra le altre misure l’aliquota marginale del 40% sui redditi superiori ai 60 mila euro (oggi il tetto è 75 mila) oppure la dichiarazione dell’illegalità delle transazioni in contanti tra privati e/o imprese eccedenti i 1.500 euro (e anche questo mi ricorda qualcosa…).
Insomma, come possiamo vedere, il “modello Italia” continua ad essere esportato ed apprezzato all’estero.
Un consiglio ai nostri brillanti “ragionieri”: mettete il tutto sotto “copyright”, il pagamento delle royalties potrebbe diventare una brillante entrata per le casse pubbliche!
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.

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HOENIG: OUTLOOK SUL 2010

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Category : Economia

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Buongiorno BLog’s People!
Thomas M. Hoenig, presidente della Fed di Kansas City, ha rilasciato il suo outlook per il 2010.
Ecco le sue parole.
As we look forward in 2010, most economists expect GDP growth will increase at between 2.5 to 3 percent, with only modest improvement in labor markets and financial conditions. I am more optimistic. I expect that GDP growth, at least through 2010, will exceed 3 percent.
In the case of fiscal policy, the ballooning federal deficit must be controlled and reduced. If not, the federal debt will soon exceed national income. As the private sector recovers, increasing demand to finance both public and private debt will likely place upward pressure on interest rates. Eventually, there will be pressure put on the Federal Reserve to keep interest rates artificially low as a means of providing the financing. The dire consequences of such action are well documented in history: In its worst cases, it is a recipe for hyperinflation.


Addressing the deficit will be made all the more complicated by the fact that many of the stimulus programs are scheduled to wind down in 2011 at the very time the Bush administration tax cuts are also scheduled to expire. It will be an extremely abrupt shift in fiscal policy from stimulus to restraint that will cause the economy to weaken.
In the case of monetary policy, the challenges are no less daunting. The Federal Reserve must curtail its emergency credit and financial market support programs, raise the federal funds rate target from zero back to a more normal level, probably between 3.5 and 4.5 percent, and restore its balance sheet to pre-crisis size and configuration
“.

Ovvio che un livello “zero” dei tassi d’interesse è “anomalo”, quindi niente di strano se si dovesse tornare alla “normalità” (3,5-4,5%). Il problema è come potrebbe incastrarsi un aumento dei tassi d’interesse con una restrizione della politica fiscale. Siamo davanti ad un’economia talmente florida da poter fare a meno degli stimoli statali?
L’articolo è stato trattato anche nel Blog MarkeTime.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.

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