Posted by Doc Moretti | Posted on 26-01-2010
Category : Economia
Tags: banche, crisi economica, Economia, Marca Faber, Obama, sp500

Buonasera BLog’s People!
Mister Obama potrebbe diventare il vero “Uomo Nero” delle Banche. La sua decisione di mettere la “supertassa” alle banche è stata elogiata da tutte le istituzioni e, forse, verrà presa come esempio anche nel Vecchio Continente. Ovvio che le banche (americane) non abbiano gradito, mi avrebbe sorpreso il contrario, in fondo viviamo in un mondo (e tutto il mondo è paese) dove finché prendi va tutto bene quando devi dare….allora si parla di complotto, di ingiustizia.
Ma la “sommossa” degli istituti creditizi (ma si chiamano ancora così?) è partita quasi silenziosa, infatti hanno mandato avanti il loro (fido) “scudiero” Marc Faber che dai microfoni della CNBC ha “inveito” contro Mister Obama.
Ecco alcuni “punti salienti”.
Secondo Faber la sua decisione non risolve la situazione, ma anzi avrà conseguenze indesiderate, e poi attacca direttamente il leader statunitense: “Avevo un giudizio negativo sul predecessore Bush ma, se confrontato a Obama, sembra un genio”, afferma.
“Penso che tutti siano d’accordo su un punto: in un sistema economico, il mercato può cavarsela da solo”, afferma, “Il governo non dovrebbe regolare le banche!”, ha dichiarato Faber, “sarebbe un disastro!”.
Se ci riflettere un attimo vi renderete conto delle assurdità di questo signore. Il Governo non dovrebbe regolare le banche? Il Governo, allora, non avrebbe neanche dovuto usare i soldi dei contribuenti per salvarle dalla bancarotta. Però, a quanto mi risulta, nessuna banca si è tirata indietro davanti ai miliardi di dollari “elargiti” dal Governo.
Soldi che sono serviti non per “risollevare” l’economia (che non si è risollevata) ma per salvare il “culo” a chi è, e resta, il principale responsabile di questa crisi: il sistema bancario.
L’origine della crisi non è forse la mancanza di “regole” sul mondo bancario?
Si sostiene che questo attacco diretto, e senza peli sulla lingua, sia il segno che la direzione intrapresa da Mister Obama sia quella giusta….. ma la domanda è un’altra, secondo me: ma se le banche, le “mani forti”, i “big boys” o chi volete voi (basta che abbia la forza di controllare il mercato) decidono di far prendere un bello spavento a Mister Obama mettendo in scena un bel crollo dei mercati (un Sp500 velocemente sotto i 1000 potrebbe essere abbastanza) pensate che potranno reggere le scelte di Obama?
Le banche dovevano essere regolate (e con loro i mercati!) quando erano deboli e avevano bisogno….. che senso ha farlo ora che sono potenti come prima e, forse, anche di più?
Ho idea che, a breve, assisteremo ad un altro fallimento nelle strategie politiche di Obama.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.
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