Sono passati molti mesi dal chapter11 della General Motors. Gli obbligazionisti, che hanno ancora in portafoglio i titoli, sono in attesa che la “newco”, la Nuova GM, approdi in borsa così da procedere al concambio e sperare di rivedere i propri soldi.
L’attesa potrebbe essere agli sgoccioli.
General Motoros potrebbe consegnare i documenti per l’Ipo subito dopo ferragosto secondo fonti riportate dall’agenzia Reuters, ovvero appena dopo aver reso nota a sua volta la trimestrale.
Il ritorno sul listino è il primo passo per rimborsare i 50 miliardi di dollari di aiuti di stato che hanno evitato il fallimento del gruppo durante la crisi 2008-2009 e dovrebbe consentire da un lato un calo della percentuale di capitale in mano al Tesoro Usa prima delle elezioni di metà mandato (a novembre), dall’altro costituirebbe la maggiore Ipo di Wall Street dai tempi di quella da 19,7 miliardi di dollari lanciata da Visa nel marzo del 2008, ultima grande operazione prima della crisi finanziaria. (fonte BlueTG).
Quindi ancora un po’ di pazienza e poi potremo vedere che succede.
Nel frattempo, se andiamo ad inserire il codice isin del bond GM 7,25% scadente il 3 luglio 2013 (isin XS0171942757) su Google e clicchiamo sul link di it.finance.yahoo.com vediamo che ci da questo risultato:

Ma se inseriamo il codice isin sulla ricerca di Yahoo Finanza otteniamo questo:

Come vediamo non c’è Milano ma ci sono tutte le piazze tedesche e la Svizzera. La quotazione va dai 34,75 euro di Stoccarda ai 24,80 euro di Berlino. Niente a che vedere con i 3,60 euro (al 28 maggio 2009) di Milano.
In pratica scopriamo che in Germania il titolo è trattato e scambiato. In Italia è possibile, pare, solo venderlo e tramite “telefono”.
Il fatto che in Germania abbiano luogo scambi (continui) fa ben sperare per la riuscita dell’IPO.
Ma, ripeto, non rimane che aspettare.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.
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