Come al solito non tutti sono convinti della bontà di questo rialzo dei mercati finanziari, o meglio non tutti pensano che questo rialzo sia condivisibile con un miglioramento dell’economia.
Nel report di febbraio del Congressional Oversight Panel, una commissione statunitense che controlla i fondi erogati col TARP, nei prossimi anni gli Usa rischiano di registrare un’ondata di fallimenti nel settore immobiliare che potrebbe nuovamente minacciare la stabilità del sistema finanziario a stelle e strisce, rischiando nel caso peggiore di causare il fallimento di centinaia di istituti di piccole e medie dimensioni, le community banks.
Tra il 2010 e il 2014, infatti, la maggior parte di 1,4 miliardi di dollari di prestiti concessi giungerà a scadenza e di questi circa la metà è tuttora “under water” (ossia il valore dell’immobile resta inferiore al debito contratto dal mutuatario). Le perdite per le banche potrebbero dunque risultare pari tra i 200 e i 300 miliardi di dollari, eventualità che rischia di rendere gli istituti ancora più prudenti nel concedere nuovi prestiti contribuendo a far ripiombare l’economia in recessione.
Se le community banks ritornano ad essere molto caute nell’erogazione dei finanziamenti alle “Small Business” significa anche ridurre la loro attività, quindi bloccare quel processo di creazione di nuovi posti di lavoro che proprio dallo small business sarebbe dovuto partire.
A latere rimane la convinzione che questa diminuzione della disoccupazione sia da imputare, principalmente, al ciclo di riapprovigionamento delle scorte, quindi ad un fattore assolutamente momentaneo.
Anche il contemporaneo apprezzamento del dollaro sull’euro, dovuto più ad una situazione di contingenza nell’area europea che ad una reale “nuova forza” della moneta americana, non dovrebbe facilitare la ripresa (stabile) dell’economia USA.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di QUartiere.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.





febbraio 15th, 2010 at 15:24
e io che pensavo che per una volta mi dessi buone notizie…
ma allora se il rialzo è “finto” e tra poco saranno ca–i amari… come faccio io a dire LLLOOONNNGGG ????
va a finire che mi toccherà comperare davvero la casa a londra o a New york
febbraio 15th, 2010 at 16:34
febbraio 15th, 2010 at 16:35
Il fatto che nn tutti siano convinti della bontà del rialzo non significa che non verranno violati i massimi… come abbiamo potuto vedere negli ultimi mesi non è detto che finanza ed economia viaggino nello stesso verso….
febbraio 15th, 2010 at 16:37
p.s. magari l’attrice è anche bellissima e gli fa da cameriera (o da aiuto cuoco a te
)
febbraio 15th, 2010 at 20:15
se nella villa posso chiuderci Hermes (magari con la bellissima attrice) che poi non mi rompe più le ba… magari ne DAVVERO vale la pena