Buonasera BLog’s People!
Mister Obama potrebbe diventare il vero “Uomo Nero” delle Banche. La sua decisione di mettere la “supertassa” alle banche è stata elogiata da tutte le istituzioni e, forse, verrà presa come esempio anche nel Vecchio Continente. Ovvio che le banche (americane) non abbiano gradito, mi avrebbe sorpreso il contrario, in fondo viviamo in un mondo (e tutto il mondo è paese) dove finché prendi va tutto bene quando devi dare….allora si parla di complotto, di ingiustizia.
Ma la “sommossa” degli istituti creditizi (ma si chiamano ancora così?) è partita quasi silenziosa, infatti hanno mandato avanti il loro (fido) “scudiero” Marc Faber che dai microfoni della CNBC ha “inveito” contro Mister Obama.
Ecco alcuni “punti salienti”.
Secondo Faber la sua decisione non risolve la situazione, ma anzi avrà conseguenze indesiderate, e poi attacca direttamente il leader statunitense: “Avevo un giudizio negativo sul predecessore Bush ma, se confrontato a Obama, sembra un genio”, afferma.
“Penso che tutti siano d’accordo su un punto: in un sistema economico, il mercato può cavarsela da solo”, afferma, “Il governo non dovrebbe regolare le banche!”, ha dichiarato Faber, “sarebbe un disastro!”.
Se ci riflettere un attimo vi renderete conto delle assurdità di questo signore. Il Governo non dovrebbe regolare le banche? Il Governo, allora, non avrebbe neanche dovuto usare i soldi dei contribuenti per salvarle dalla bancarotta. Però, a quanto mi risulta, nessuna banca si è tirata indietro davanti ai miliardi di dollari “elargiti” dal Governo.
Soldi che sono serviti non per “risollevare” l’economia (che non si è risollevata) ma per salvare il “culo” a chi è, e resta, il principale responsabile di questa crisi: il sistema bancario.
L’origine della crisi non è forse la mancanza di “regole” sul mondo bancario?
Si sostiene che questo attacco diretto, e senza peli sulla lingua, sia il segno che la direzione intrapresa da Mister Obama sia quella giusta….. ma la domanda è un’altra, secondo me: ma se le banche, le “mani forti”, i “big boys” o chi volete voi (basta che abbia la forza di controllare il mercato) decidono di far prendere un bello spavento a Mister Obama mettendo in scena un bel crollo dei mercati (un Sp500 velocemente sotto i 1000 potrebbe essere abbastanza) pensate che potranno reggere le scelte di Obama?
Le banche dovevano essere regolate (e con loro i mercati!) quando erano deboli e avevano bisogno….. che senso ha farlo ora che sono potenti come prima e, forse, anche di più?
Ho idea che, a breve, assisteremo ad un altro fallimento nelle strategie politiche di Obama.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.
Mister Obama potrebbe diventare il vero “Uomo Nero” delle Banche. La sua decisione di mettere la “supertassa” alle banche è stata elogiata da tutte le istituzioni e, forse, verrà presa come esempio anche nel Vecchio Continente. Ovvio che le banche (americane) non abbiano gradito, mi avrebbe sorpreso il contrario, in fondo viviamo in un mondo (e tutto il mondo è paese) dove finché prendi va tutto bene quando devi dare….allora si parla di complotto, di ingiustizia.
Ma la “sommossa” degli istituti creditizi (ma si chiamano ancora così?) è partita quasi silenziosa, infatti hanno mandato avanti il loro (fido) “scudiero” Marc Faber che dai microfoni della CNBC ha “inveito” contro Mister Obama.
Ecco alcuni “punti salienti”.
Secondo Faber la sua decisione non risolve la situazione, ma anzi avrà conseguenze indesiderate, e poi attacca direttamente il leader statunitense: “Avevo un giudizio negativo sul predecessore Bush ma, se confrontato a Obama, sembra un genio”, afferma.
“Penso che tutti siano d’accordo su un punto: in un sistema economico, il mercato può cavarsela da solo”, afferma, “Il governo non dovrebbe regolare le banche!”, ha dichiarato Faber, “sarebbe un disastro!”.
Se ci riflettere un attimo vi renderete conto delle assurdità di questo signore. Il Governo non dovrebbe regolare le banche? Il Governo, allora, non avrebbe neanche dovuto usare i soldi dei contribuenti per salvarle dalla bancarotta. Però, a quanto mi risulta, nessuna banca si è tirata indietro davanti ai miliardi di dollari “elargiti” dal Governo.
Soldi che sono serviti non per “risollevare” l’economia (che non si è risollevata) ma per salvare il “culo” a chi è, e resta, il principale responsabile di questa crisi: il sistema bancario.
L’origine della crisi non è forse la mancanza di “regole” sul mondo bancario?
Si sostiene che questo attacco diretto, e senza peli sulla lingua, sia il segno che la direzione intrapresa da Mister Obama sia quella giusta….. ma la domanda è un’altra, secondo me: ma se le banche, le “mani forti”, i “big boys” o chi volete voi (basta che abbia la forza di controllare il mercato) decidono di far prendere un bello spavento a Mister Obama mettendo in scena un bel crollo dei mercati (un Sp500 velocemente sotto i 1000 potrebbe essere abbastanza) pensate che potranno reggere le scelte di Obama?
Le banche dovevano essere regolate (e con loro i mercati!) quando erano deboli e avevano bisogno….. che senso ha farlo ora che sono potenti come prima e, forse, anche di più?
Ho idea che, a breve, assisteremo ad un altro fallimento nelle strategie politiche di Obama.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.
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gennaio 26th, 2010 at 17:13
ciao raga
oggi ad economia aziendale ho studiato il bilancio
bello davvero penso sia uno strumento molto potente per capire realmente quello che combinano le società
gennaio 26th, 2010 at 19:15
HENRY DOVE LO METTIAMO IL SUPERSAVE , ORMAI IL 3-4% NON SI BECCA PIù
SPERIAMO CHE IL CILIEGIA CON IL SUO NUOVO SISTEMA DI TRADING( O VA GIù O VA Sù O STA FLAT ) CI VENGA IN AIUTO
gennaio 26th, 2010 at 22:22
Henry…peccato che siano completamente falsati e falsabili….
gennaio 26th, 2010 at 22:35
Henry,
guarda quelli di parmalat fine anni 90 e primi anni del nuovo millennio e dimmi cosa vedi
oppure
spiega perchè una società con zero debito e molta cassa veniva – fino a 2 anni fa – valutata molto meno di una con poca cassa e molto debito (vedi SEAT PAGINE GIALLE)…
gennaio 27th, 2010 at 20:33
…mi sembra di avere letto che la Goldman non sarebbe molto colpita da questo provvedimento
“Timeo Danaos et dona ferentes ”
Obama sembra il Presidente per caso di molta cinematografia USA, ma nelle pellicole il protagonista in genere si affranca dal ruolo di marionetta e il bene trionfa sui titoli di coda, sarà così nella realtà..!?
gennaio 27th, 2010 at 22:13
5 BRUTTA…BRUNETTA , IL CILIEGIA è SHORT , WALLY HA RECUPERATO MI SA CHE CI ASPETTANO 2 GIORNI AL RIALZO , OCCHIO
febbraio 1st, 2010 at 14:34
incollo questo link dal blog di beppe grillo…mi sembra un argomento ampiamente discusso qui sul blog….

http://www.beppegrillo.it/